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Indice Articolo
Breve introduzione alla Fitoterapia
Perché
continua...
I principi attivi delle piante
Aloe Vera, una fonte di salute!
Amaro Svedese - Un antico manoscritto
Olio Novantanove
Olio Di Pesce
Cartilagine di squalo
Le tisane e il Miele
Le Patologie
Tutte le pagine

Breve introduzione alla Fitoterapia

Le erbe, che oltre ad avere proprietà nutritive, posseggono anche virtù medicinali, giocano un ruolo molto importante nei trattamenti terapeutici moderni; e ciò non solo nel campo della medicina naturista, ma anche in quello della medicina ufficiale. L’umanità dai tempi più remoti fino ai nostri giorni ha studiato le proprietà medicinali delle erbe; per questo motivo il loro impiego è sempre molto diffuso in tutti i tempi.

Nell’età moderna l’uso delle erbe medicinali diminuì, in parte a causa dei progressi effettuati nel campo della chimica. Oggi, però, anche nella farmacopea ufficiale, le erbe medicinali occupano un posto di tutto rispetto.

Lo studio meticoloso delle erbe dal punto di vista scientifico e i diversi esperimenti conclusi hanno fatto conoscere con grande precisione le virtù curative e preventive di quasi tutte le piante... E nello stesso tempo gli effetti nocivi di alcune, fortunatamente poche, di esse.

In realtà è innegabile la superiorità delle erbe rispetto alle droghe usate in medicina; superiorità dovuta al grande numero di principi attivi presenti in tutti gli esemplari del regno vegetale. In effetti la natura raggruppa vari principi attivi intorno alla funzione principale di una data pianta per correggere, moderare e stimolare detta funzione. Di conseguenza lo stesso vegetale ha più di un’attitudine e serve a curare malattie diverse, agendo sui vari organi del corpo umano con uguale ritmo, intensità e potenza. Non è naturalmente nostra intenzione affermare che tutti i farmaci e tutte le droghe producono effetti secondari gravi e pericolosi... Assolutamente no! Anzi, dichiariamo che in molte occasioni di particolare urgenza e gravità è indispensabile il ricorso a determinati prodotti farmaceutici. Non si tratta quindi di disdegnare le cure mediche  nel loro complesso per partito preso, né di negare l’opportunità di sottoporre un malato all’esame di un esperto (specie in quei casi in cui il paziente si lamenta senza avere una cognizione esatta dei suoi mali), però ci teniamo anche ad affermare  che nella maggior parte dei casi le erbe possono sostituire, anche con maggiore beneficio, le droghe e gli altri preparati medicinali moderni.

A sostegno della nostra tesi possiamo addurre che di solito le droghe intervengono come unico ingrediente di un farmaco, per cui viene a mancare l’armonia predisposta dalla natura associando nelle erbe medicinali diversi principi attivi in proporzioni ben determinate. Lo studio delle erbe è di per sé una scienza che deve essere portata alla conoscenza di tutti. Per questa ragione Linea Viva si rivolge principalmente a coloro che si sentono interessati a questa branca delle scienze naturali.

 

Che cos’è

La fitoterapia è quella branca della medicina che studia l’impiego delle piante medicinali capaci di svolgere nell’organismo umano un’azione farmacologica. Le proprietà curative delle piante, conosciute da sempre, sono oggi riscoperte e rivalutate su basi scientifiche. Assistiamo, infatti, ad un incremento sulle ricerche sperimentali che confermano e spiegano molte proprietà farmacologiche delle piante che in passato non erano scientificamente provate. Il rigore scientifico che accompagna in questi ultimi anni lo studio delle piante, fa si che la fitoterapia possa operare  sinergicamente alla medicina tradizionale. Infatti, è spesso possibile associare vantaggiosamente i rimedi fitoterapici a quelli di sintesi.

 

Accenni storici

La fitoterapia può considerarsi a tutti gli effetti la più antica espressione dell’arte medica. Dalla preistoria fino al primo ottocento è stata l’unica fonte di rimedi utili. Essa nasce con l’uomo ed è una prima fase empirica che, attraverso i successivi sviluppi storici, perviene alla vera e propria sperimentazione scientifica moderna. Essa è la più antica terapia utilizzata non solo dall’uomo ma anche dagli animali. Proprio questi ultimi la conoscono e la praticano oggi, purchè siano allo stato brado e non “umanizzati”.

Un antico papiro egizio, elenca 700 ricette a base vegetali. Questa tecnica alcune volte è strettamente legata ad una conoscenza esoterica, occulta, iniziatica che in tutte le parti del mondo si è chiamata in modo diverso: Alchimia, Essenismo, la legge del Tao, ecc. Essa è sempre  stata patrimonio di chi voleva conoscere i significati e come si mantiene la vita e la salute. Nell’antichità i veri conoscitori di questa tecnica erano soprattutto i sacerdoti. Da Ippocrate in poi gli erboristi sono stati numerosi. Paracelsus per esempio era anche filosofo, egli era un vero terapeuta olistico e sosteneva la necessità di sperimentazioni su basi logiche; tenne molte lezioni pubbliche e ciò procurò l’antipatia dei suoi colleghi che volevano tenere un’aura di misticismo attorno alla categoria ed all’arte medica. Al giorno d’oggi essa è chiamata comunemente “terapia con le erbe” , ma il termine esatto è FITOTERAPIA.